Intralase

Tratto da: INI NEWS ANNO VIII/ N°3/ Maggio-Giugno 2009 e REALTA’ MEDICA ANNO XI/ N°3/ Luglio-Settembre 2009

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Si chiama così il nuovo laser che rappresenta una delle innovazioni più importanti dell’Oftalmologia moderna. Nell’intervista che segue il dott. Luca Iacobelli, responsabile del Centro Oculistico della Divisione INI di Grottaferrata spiega il suo funzionamento

sguardoLa chirurgia oculistica è il settore della medicina in più rapida evoluzione. Si pensi ad esempio ai passi da gigante fatti per la cura della cataratta e dei difetti di vista, dove con pochi minuti di chirurgia ambulatoriale si ottengono risultati in termini di perfezione e sicurezza fino a pochi anni fa inimmaginabili; oppure all’impianto di cristallini artificiali multifocali per la correzione della presbiopia; oppure alle nuove terapie intravitreali per la cura delle maculopatie e della retinopatia diabetica. Una delle novità più importanti oggi in ambito oculistico è un nuovo laser, chiamato IntraLase, che viene usato comunemente per la cura dei difetti di vista (miopia, ipermetropia ed astigmatismo) e del cheratocono, e nei trapianti corneali.

1. Iniezione intravitreale

1. Iniezione intravitreale

Il Centro Oculistico della Divisione INI di Grottaferrata (responsabile dott. Luca Iacobelli), è una struttura con ambulatorio oculistico e chirurgia in day-surgery, come sempre in prima linea nel campo delle innovazioni tecnologiche in tale settore.
Abbiamo chiesto al dott. Luca Iacobelli qualcosa in più su tali nuove tecnologie: «questo nuovo laser si usa per eliminare i difetti di vista in maniera ancora più sicura. Quando devo operare un paziente di miopia, ad esempio, uso il laser ad eccimeri sulla superficie corneale (PRK, LASEK) oppure nello spessore corneale (LASIK); questa decisione che dipende dalle caratteristiche dell’occhio e dall’entità dei difetti di vista.

2. Intralase

2. Intralase

Ebbene, nelle procedure LASIK la fase chirurgica consiste nel creare con una microlama un lembo corneale per poi procedere alla correzione laser; tale fase viene oggi eseguita dall’Intralase che in 15-20 secondi effettua il taglio senza toccare l’occhio! Impulsi laser, infatti, creano microscopiche bolle che separano il tessuto corneale a profondità prestabilite. Il vantaggio è l’assenza di complicanze dovute al taglio precedentemente eseguito con il microbisturi, una perfetta qualità visiva per la precisione con cui viene separato il lembo corneale, ed una quasi totale scomparsa dei fastidi per il paziente. Inoltre l’IntraLase si usa per la cura del cheratocono e nel trapianto di cornea; eseguo infatti, con uguale semplicità e sicurezza, il trapianto di una lamella corneale superficiale che richiedeva prima una lunga ed indaginosa procedura chirurgica…». Tra le altre novità del Centro, ci ricorda il dott. Luca Iacobelli, c’è la cura delle Maculopatie Essudative e della Retinopatia Diabetica che egli effettua attraverso le iniezioni intravitreali di nuovi farmaci, detti antiangiogenetici, che vengono praticate in regime ambulatoriale.
«Questi nuovi farmaci, che si iniettano in sala operatoria ed in anestesia in collirio, sono efficacissimi nel far riassorbire l’edema e le emorragie presenti nella retina di pazienti affetti da malattie invalidanti come le maculopatie e la retinopatia diabetica, garantendo al paziente quasi sempre un grosso miglioramento della vista ed una stabilizzazione della malattia…».

RM_luglio-settembre_2009

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