La Chirurgia dei difetti di vista

La miopia è il difetto più comune, in cui la visione è nitida per vicino ma sfocata per lontano; la cornea si presenta più curva oppure l’occhio è più lungo.

L’ipermetropia è un difetto visivo nel quale la cornea è meno curva oppure l’occhio è più piccolo. La visione è sfocata per vicino e può esserlo anche per lontano se tale difetto è elevato.

L’astigmatismo è dovuto ad una maggiore curvatura della cornea lungo un determinato meridiano, o asse. L’immagine tenderà a sdoppiarsi, sia per lontano che per vicino.

La presbiopia è il fisiologico calo della vista per vicino che avviene normalmente dopo i 45 anni ed è dovuta ad una perdita di efficienza dell’apparato accomodativo.

Il laser ad Eccimeri corregge in maniera permanente tali difetti di vista; rimodellando la curvatura corneale, il fuoco dell’immagine verrà riportato nuovamente sulla retina. Esistono sostanzialmente due diverse tecniche, la PRK (o LASEK) e la Lasik.
La PRK è una tecnica laser di superficie; il laser viene cioè effettuato sulla superficie della cornea dopo aver rimosso l’epitelio (strato più esterno). Tale tecnica prevede l’applicazione di lenti a contatto terapeutiche per 5-7 giorni e modesti fastidi post-operatori, quali lacrimazione, fotofobia e bruciore, per 2-3 giorni.
Nella Lasik si effettua uno “sportello” o lembo corneale così da consentire l’esecuzione del trattamento laser nello spessore della cornea (stroma). Tale sportello, che veniva fino a poco tempo fa creato con una microlama, viene oggi eseguito con un nuovo laser, l’IntraLase e questa nuova tecnica viene chiamata i-Lasik. Non essendo leso l’epitelio non si hanno fastidi post-operatori ed il recupero è pressoché immediato. Entrambe le tecniche presentano risultati alla lunga sovrapponibili, e complicanze scarsissime.

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La PRK e la i-Lasik permettono oggi l’applicazione di tecniche così dette “personalizzate” in cui ai normali dati inseriti nel computer del laser, si sommano quelli provenienti dall’aberrometro, apparecchio che rileva gli ulteriori ostacoli che i raggi visivi possono incontrare nel percorso dall’esterno alla retina; tutto ciò con lo scopo di garantire una qualità visiva ancora migliore. Nei casi nei quali non è indicata la correzione con laser dei difetti di vista, in genere per scarso spessore corneale, si ricorre all’impianto di lenti correttive da camera anteriore.

Infine l’applicazione del moderno software di PresbiLasik permette di associare all’eliminazione del difetto visivo da lontano anche quello per vicino. In presenza invece di iniziale cataratta, o comunque di età del paziente più avanzata, lo correzione della presbiopia avviene con l’impianto di cristallini artificiali multifocali.

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