Sotto l’albero di Natale lifting e botox

Sotto l’albero di Natale perdono quota orologi, diamanti e cappotti preziosi. Tramontata la pelliccia, il vero lusso è cambiar pelle. E il top dei regali 2007 è il «tagliando di bellezza»: un restyling d’immagine, che a seconda dei casi si declina in «plastica al naso, lifting antirughe, ritocco al seno, liposuzione o altro ancora». Parola di Paolo Santanchè, chirurgo plastico che opera tra Milano e Torino, e che alla vigilia delle prossime feste non ha dubbi: «Quest’anno la moda di regalare interventi estetici è decisamente aumentata – spiega – e sono sempre di più i mariti che «si preparano a impacchettare buoni» per il corpo dei sogni. «Non solo iniezioni di botox, anche ritocchi col bisturi».

In aumento la moda di regalare un ritocco dal chirurgo
«I numeri non sono quantificabili – precisa l’esperto – ma posso assicurare che quest’anno il fenomeno è in netta crescita. Se un tempo si trattava per lo più di interventi di rinoplastica, che qualche decennio fa rappresentavano un classico dei regali, soprattutto in occasione di 18 anni», oggi sotto carta e fiocchi natalizi «c’è un po’ di tutto: gli interventi di chirurgia plastica ed estetica sono diventati in un certo senso beni di consumo. La gente spende sempre meno in abiti e sempre più in regali di bellezza con effetti a lunga durata. Dalla pelliccia, insomma, si è passati alla pelle».
L’identikit dell’italiano che opta per un dono così? «Mariti o compagni, per lo più di età compresa fra 35 ai 50 anni». Sono loro che, per ragioni di cuore, escono dalla gioielleria per entrare nell’ambulatorio dello specialista di fiducia. Attenzione però ad affidarsi a un chirurgo di provata esperienza: «Per risparmiare c’è chi si rivolge a chirurghi “di malaffare”, rischiando così sulla propria pelle».

Naso, seno, ma anche le nuove frontiere della rivitalizzazione
Tra i trattamenti per la bellezza «si stanno sviluppando moltissimo quelli di rivitalizzazione – spiega Santanché -. Specie come complemento all’intervento vero e proprio, per regalare “ossigeno” e nuova energia a pelle e tessuti». Fra i ritocchi di questo tipo c’è ad esempio «la liposcultura, che consiste nel prelevare grasso del paziente, lavorarlo ad hoc e riposizionarlo dove occorre. In questo modo pelle e tessuti non solo recuperano più turgore, ma migliorano anche in qualità grazie alle cellule staminali» di cui il grasso è una vera e propria miniera. Soprattutto «per le mani, punto debole per eccellenza perché troppo spesso trascurate negli interventi anti-aging, la lipostruttura può fare miracoli. In generale, l’ultima moda è usare materiali autologhi al sicuro dal pericolo di allergie: piastrine o sieri prelevati dal sangue del paziente, purificati e iniettati con minipunture su viso, decolletè e mani».

Il botulino spiana-rughe, veloce e dai risultati immediati
Altro boom è quello del botulino spiana-rughe. Soprattutto «il lavoro sui sopraccigli»: alzarli è la tendenza del momento, perché «in questo modo il viso acquista maggiore luminosità e spazio, e anche le rughette intorno agli occhi si attenuano». A segnalare la febbre del lifting chimico in vista del veglione di San Silvestro è il chirurgo estetico Giulio Basoccu, professore dell’università La Sapienza di Roma. Se lo regalano marito e moglie sulla soglia dei 50 anni per eliminare le rughe più evidenti sulla fronte e intorno agli occhi. Ma anche i più giovani. «Il botox – – assicura Basoccu – non costa tantissimo (siamo intorno ai 500 euro), si fa velocemente e produce risultati immediati. Inoltre è sicuro, ovviamente solo se eseguito da mani molto esperte».

Blefaroplastica, e si illumina anche lo sguardo maschile
Il botox piace anche lui, così come un ritocchino alle palpebre. «Negli ultimi tempi si sono moltiplicate le richieste al maschile – spiega Luca Iacobelli, oculista romano responsabile Oftalmologia del Gruppo Ini -. E se è vero che la scenescenza dei tessuti oculari subentra in genere dopo i 50-60 anni, sono frequenti anche gli interventi eseguiti in giovane età». «La patologia alla base si chiama blefarocalasi – ricorda Iacobelli – e consiste in una caduta della palpebra, ossia in una perdita del tono fisiologico di questa parte del viso. La blefaroplastica può essere eseguita sia a scopo funzionale, perché la blefarocalasi può nei casi più gravi influenzare negativamente la corretta visione, sia a scopo puramente estetico». L’intervento di blefaroplastica, continua Iacobelli, «consiste nel rimuovere chirurgicamente la cute palpebrale in eccesso, e quando è presente anche il grasso retro-orbitario erniato (le cosiddette borse sotto gli occhi)». L’operazione «dura circa 20 minuti per occhio e avviene in anestesia locale. Si tratta di un intervento sicuro – garantisce l’esperto – ma poiché la chirurgia a rischio zero non esiste, è fondamentale che il tutto venga fatto con la massima perizia, in strutture ospedaliere ad hoc e in ambienti assolutamente sterili».

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