Attività

Luca Iacobelli si è sempre dedicato alla ricerca nel campo delle patologie oftalmiche vascolari, ereditarie e degenerative quali: la Retinopatia Diabetica, le Occlusioni Vascolari, la Maculopatia (senile, diabetica, miopica, ereditaria) ed il Glaucoma.
Effettua quotidianamente visite oculistiche pediatriche, campo verso il quale presenta sempre più passione e dedizione.
Tra i primi in Italia ad usare il Laser a Femtosecondi ed i cristallini artificiali multifocali, egli pratica la più moderna Microchirurgia Oculare, con particolare interesse per:

la Chirurgia della Cataratta
Il cristallino è una lente presente nell’occhio e con il termine cataratta si intende qualsiasi opacità dello stesso che determina quindi un appannamento visivo.
La cataratta senile, legata cioè all’età, costituisce la maggior parte delle cataratte esistenti. Esistono poi forme di opacità del cristallino più rare come le cataratte congenite (presenti cioè alla nascita o subito dopo), le cataratte traumatiche, cataratte tossiche, forme secondarie a flogosi intraoculari (uveiti, retiniti, etc,) e forme dismetaboliche.
Allo stato attuale l’intervento di cataratta (rimozione del cristallino catarattoso ed inserimento di un cristallino artificiale) viene effettuato in una fase sempre più precoce per la rivoluzione della tecnologia applicata a tale chirurgia. Il grande miglioramento delle tecniche chirurgiche (la Facoemulsificazione con ultrasuoni ed oggi il Laser a Femtosecondi), hanno reso l’intervento sempre meno traumatico riducendo i tempi chirurgici e consentendo una rapido recupero visivo.
L’intervento avviene in ambiente sterile, in anestesia con gocce, ed ha una durata di circa 10 minuti, durante i quali viene aspirata la cataratta ed impiantato il cristallino artificiale attraverso un tunnel di circa 2 mm. Prima dell’intervento viene effettuata una biometria: essa rappresenta una metodica di misurazione del potere del cristallino artificiale da inserire nell’occhio che può essere anche multifocale o torico (AT-IOL o Lenti Premium) in modo da consentire al paziente di vedere dopo l’intervento senza occhiali da lontano e da vicino. A fine intervento il paziente viene subito dimesso con terapia domiciliare (un collirio). Il recupero visivo è rapido e la visione diventa nitida generalmente in 2-3 giorni, ma il paziente già dal giorno successivo può svolgere la sua normale attività quotidiana.

la Chirurgia dei Difetti di Vista (miopia, ipermetropia ed astigmatismo) e della Presbiopia
La miopia è il difetto più comune, in cui la visione è nitida per vicino ma sfocata per lontano; la cornea si presenta più curva oppure l’occhio è più lungo.
L’ipermetropia è un difetto visivo nel quale la cornea è meno curva oppure l’occhio è più piccolo. La visione è sfocata per vicino e può esserlo anche per lontano se tale difetto è elevato.
L’astigmatismo è dovuto ad una maggiore curvatura della cornea lungo un determinato meridiano, o asse. L’immagine tenderà a sdoppiarsi, sia per lontano che per vicino.
La presbiopia è il fisiologico calo della vista per vicino che avviene normalmente dopo i 45 anni ed è dovuta ad una perdita di efficienza dell’apparato accomodativo.
Il laser ad Eccimeri corregge in maniera permanente tali difetti di vista; rimodellando la curvatura corneale, il fuoco dell’immagine verrà riportato nuovamente sulla retina. Esistono sostanzialmente due diverse tecniche, la PRK (o LASEK) e la iLasik. La PRK è una tecnica laser di superficie; il laser viene cioè effettuato sulla superficie della cornea dopo aver rimosso l’epitelio (strato più esterno). Tale tecnica prevede l’applicazione di lenti a contatto terapeutiche per 5-7 giorni e modesti fastidi post-operatori, quali lacrimazione, fotofobia e bruciore, per 2-3 giorni.  La LASEK è una sua variante nella quale all’inizio dell’intervento l’epitelio non viene rimosso ma semplicemente spostato, e riadagiato sulla cornea a fine trattamento. Nella iLasik si effettua uno “sportello” o lembo corneale così da consentire l’esecuzione del trattamento laser nello spessore della cornea (stroma). Tale sportello veniva creato fino a qualche anno fà con una microlama, mentre viene oggi eseguito da un nuovo laser, il Laser a Femtosecondi e questa nuova tecnica viene chiamata iLasik. Il Laser a Femtosecondi ha sostituito lame e bisturi nella chirurgia oculistica; esso crea un piano di taglio nei tessuti attraverso la formazione di molteplici microbolle ravvicinate tra di loro. Nella iLasik non essendo leso l’epitelio non si hanno fastidi post-operatori ed il recupero è pressoché immediato. Entrambe le tecniche presentano risultati alla lunga sovrapponibili, e complicanze scarsissime.
La PRK e la iLasik permettono oggi l’applicazione di tecniche così dette “personalizzate” in cui ai normali dati inseriti nel computer del laser, si sommano quelli provenienti dall’aberrometro, apparecchio che rileva gli ulteriori ostacoli che i raggi visivi possono incontrare nel percorso dall’esterno alla retina; tutto ciò con lo scopo di garantire una qualità visiva ancora migliore. Nei casi nei quali non è indicata la correzione con laser dei difetti di vista, in genere per scarso spessore corneale, si ricorre all’impianto di lenti correttive da camera anteriore.
Per quanto riguarda la chirurgia della presbiopia, l’applicazione di moderni software di PresbiLasik permette di associare all’eliminazione del difetto visivo da lontano anche quello per vicino. In presenza invece di iniziale cataratta, o comunque con pazienti in età più avanzata, lo correzione della presbiopia avviene con l’impianto di cristallini artificiali multifocali o bifocali che consentono pertanto di eliminare ogni difetto di vista e quindi di non usare più occhiali, né per lontano né per vicino.

ICL (lenti intraoculari per la cura della miopia)
Le ICL sono delle lenti intraoculari che si usano per curare difetti di vista (miopia, ipermetropia ed astigmatismo) in tutti quei pazienti che non possono essere sottoposti alla correzione degli stessi con laser, per spessore corneale ridotto o per controindicazioni alla terapia laser quali l’occhio secco, ecc. Esse sono impiantate in regime ambulatoriale, con un intervento di 10 minuti circa, ed in assenza assoluta di dolore. Sono sicure e garantiscono una qualita’ visiva eccezionale. Inoltre tale intervento è reversibile, ovvero in qualsiasi momento della vita possono essere rimosse dal chirurgo, ritornando così alla situazione precedente.

Il Glaucoma                                                                                                                                           Il Glaucoma rappresenta una malattia diffusa ed invalidante nella quale l’aumento di pressione dell’occhio causa un danno irreversibile al nervo ottico, cioè alla vista ed al campo visivo. Se preso in tempo, è facilmente curabile e gestibile. L’utilità di una diagnosi precoce e quindi di un’efficace terapia è legata al fatto che il glaucoma nelle sue fasi iniziali non dà sintomi; ciò impone che per questo e per altre patologie oculistiche, si facciano visite oculistiche periodiche, soprattutto se si ha familiarità per tale malattia. Si cura con colliri che abbassano la pressione dell’occhio e con farmaci orali (utili per la neuroprotezione). Ma ci sono dei casi in cui la terapia non è efficace ed il danno va comunque avanti, e bisogna intervenire con la chirurgia (la tecnica più usata è la trabeculectomia). Oggi, in questi casi e nei casi in cui la chirurgia non è stata efficace, possiamo utilizzare una nuova tecnologia, ovvero lo XEN45 che è uno “stent” in gel della Allergan, che viene impiantato attraverso un veloce e sicuro intervento ambulatoriale, il quale “drena” all’esterno dell’occhio (nello spazio sotto la congiuntiva) il liquido intraoculare con eccesso di pressione. Questa tecnica rappresenta una nuova ed efficace cura per milioni di persone affette da glaucoma

le Iniezioni Intravitreali
Rappresentano la cura di molte patologie retiniche quali la maculopatia senile, la maculopatia diabetica (edema maculare) e le trombosi retiniche. I farmaci che vengono iniettati nel gel vitreale sono ad azione anti-angiogenetica, farmaci cioè che contrastano l’azione del VEGF, molecola responsabile del danno retinico su base essudativa; vengono anche associati, in terapie combinate, ad iniezioni intravitreali di farmaci cortisonici, potenziandone l’azione terapeutica. Il tutto avviene in regime ambulatoriale e con anestesia in gocce. Molto spesso vanno ripetute, soprattutto all’inizio della terapia, con cadenza bimestrale.

la Chirurgia Vitreo-Retinica
Attraverso le nuove tecniche di chirurgia mininvasiva, oggi la chirurgia della retina (asportazione di pucker maculare, rimozione di emovitreo, riparazione di distacco di retina, ecc) viene effettuata in regime di Day-Hospital ed in anestesia locale. La tecnica mininvasiva prevede l’esecuzione di microincisioni attraverso le quali si entra dentro l’occhio e si va a contatto con il vitreo e la retina, per poterne così curare ogni patologia. Il decorso post-operatorio avviene senza fastidi ed il recupero visivo è rapido.

la Chirurgia delle Palpebre (blefaroplastica, ptosi, ectropion, entropion)

la Chirurgia dello Strabismo

Lo Studio Oculistico Iacobelli effettua le seguenti prestazioni ambulatoriali:
Visite Oculistiche, Visite Oculistiche Pediatriche, Visite Ortottiche, OCT Spectral-Domain, Fluorangiografia Digitale (FAG ed ICG), Campimetria Computerizzata e Microperimetria (MP), Topografia, Pachimetria, Esami Elettrofunzionali (ERG e PEV), Laser-terapia retinica, Argon-Laser e YAG-Laser.